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premessa
In occasione della prestigiosa manifestazione milanese dedicata al mobile, nel padiglione riservato ai giovani designer emergenti, Progetto25zero1 presenta una serie di lampade che riesplorano il rapporto luce/gesto. La scelta di un tema così preciso emerge principalmente da due motivi. Il primo è la volontà di confrontarsi a distanza con Euroluce, importante evento internazionale incentrato sull'illuminazione ed anch'esso ospitato all'interno della fiera; il secondo consiste nel dare organicità e coerenza alla famiglia di prodotti esposti. progetto
La lampada è considerata generalmente come un oggetto delicato, da trattare con cura e parsimonia. Nel corso del tempo è come se si fossero instaurate delle distanze ideali e strutturali tra la lampada ed il soggetto che ne fa uso. Anche la posizione dell'interruttore è sempre stata metafora di questo distacco tra la fonte luminosa e la persona. L'interazione necessaria ad accendere e spegnere il dispositivo luminoso ha quindi vissuto un esilio forzato che Progetto25zero1 ha deciso di liberare. Abbiamo creato una piantana che si può prendere a pugni (K.On), una coppia di lampade da comodino che si accendono con due tipi di soffi diversi (Elica e Viva), una lampada da scrivania che ha come interruttore una corda di basso (Accordo), una lampada da prendere a calci (Kick.on) ed una lampada a sospensione bassa che illumina dopo una carezza (Pupa). L'utente vive così un rapporto diretto con la luce, un'interazione naturale e ludica. Il nostro design cerca di parlare una lingua universale, rispettando nella scelta dell'elettronica l'ambiente e procurandosi materiali di recupero, senza bisogno di costose trovate artistiche. Per questo abbiamo rivolto come slogan la stessa domanda al nostro pubblico: "Do U speak design?"
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